
“Bellissima” film di Luchino Visconti (1951, 116’)
Anna Magnani è Maddalena Cecconi, una madre romana che prova una sfrenata
adorazione per l’unica figlia, Maria, di 8 anni. Quando a Cinecittà viene bandito un
concorso per una parte, Maddalena decide di presentare sua figlia come candidata.
Perduta in una labirintica cittadella del cinema, madre e figlia scopriranno le
contraddizioni e la parte ‘non detta’ del mondo dello spettacolo. Visconti rappresenta
la disillusione del cinema e dell’immaginario che gli orbita attorno, con un meta-film
che si incastra perfettamente nella sua carriera di regista-simbolo del Neorealismo e
del suo superamento.